Per creare un sito web oggi non serve più saper scrivere una riga di codice. Con gli strumenti di intelligenza artificiale puoi descrivere in poche parole cosa vuoi e avere una prima versione del sito in pochi minuti, con testi, foto, colori e struttura già impostati.
In questa guida ti mostriamo come farlo davvero, quali strumenti usare, quanto costano e come ottenere un risultato che non sembri fatto da un robot. Zero programmazione richiesta.
Come funziona un sito web creato con l'AI
Gli AI website builder funzionano tutti più o meno nello stesso modo. Ti fanno alcune domande semplici, oppure ti chiedono di descrivere il progetto in una chat: che tipo di attività hai, come si chiama, cosa vendi o offri, che tono vuoi dare al sito.
A quel punto l'intelligenza artificiale genera una prima versione completa del sito. C'è già la homepage, le pagine interne, i testi, le foto di repertorio, i menu di navigazione e spesso anche i moduli di contatto.
Da lì in poi lavori per sottrazione e personalizzazione. Cambi quello che non ti piace, aggiungi le tue foto vere, riscrivi i testi con il tuo tono. Molti strumenti ti permettono di farlo in due modi: chiedendo le modifiche all'AI a parole ("rendi il titolo più breve", "aggiungi una pagina prezzi") oppure trascinando gli elementi a mano. Il risultato non è mai perfetto al primo colpo, ma è un punto di partenza enormemente più avanti del classico foglio bianco su WordPress.
La parte bella è che questi strumenti si occupano anche di tutto ciò che di solito spaventa chi non è tecnico: hosting, nome del dominio, certificato di sicurezza SSL, versione per cellulare. Nei piani a pagamento è quasi tutto incluso nell'abbonamento.
Quali strumenti AI usare
Gli strumenti utili si dividono in due famiglie. Da un lato i veri e propri AI website builder, che fanno tutto loro. Dall'altro gli assistenti AI generali come ChatGPT o Google Gemini, che puoi usare per scrivere testi migliori o generare immagini da inserire nel sito costruito altrove.
Situazione a ottobre 2026. I prezzi cambiano spesso e dipendono da durata dell'abbonamento, promozioni e paese. Quelli qui sotto sono i prezzi di partenza mostrati sui siti ufficiali: Hostinger in euro (sito italiano), gli altri in dollari. Controlla sempre il prezzo finale al momento dell'acquisto, soprattutto quello di rinnovo.
| Strumento | Si può provare gratis? | Piano base | Per chi |
|---|---|---|---|
| Hostinger AI Builder (ex Horizons) | Sì, senza carta, con 5 crediti AI | Premium: 2,99 €/mese con impegno di 48 mesi, poi rinnovo a 9,99 €/mese | Chi vuole spendere poco e avere tutto incluso |
| Wix (con Harmony) | Sì, piano gratuito con pubblicità Wix e senza dominio tuo | Light: 17 $/mese (pagamento annuale). Core 29 $, Business 39 $ | Chi vuole un sito articolato: blog, negozio, prenotazioni |
| Framer | Sì, piano Free con dominio Framer | Basic: 10 $/mese. Pro 30 $/mese | Chi cerca un look da agenzia di design |
| Durable | Sì, piano Free su sottodominio Durable | Launch: 25 $/mese (22 $ pagando l'anno). Grow 49 $/mese | Piccole imprese che vogliono sito e CRM insieme |
Hostinger AI Builder
È la scelta più economica tra quelle che vedremo. Hostinger ha unito il suo vecchio website builder e lo strumento AI Horizons in un unico prodotto, che oggi si chiama AI Builder. Nel prezzo ci sono hosting, dominio gratuito per il primo anno, certificato SSL, caselle email e il generatore AI.
Attenzione al prezzo: quello più basso vale solo se paghi in anticipo un abbonamento lungo, e al rinnovo il costo mensile sale parecchio. Fai sempre il conto sul totale, non sulla cifra mensile in grande.
Funziona così: descrivi la tua attività in una chat (puoi anche partire da un'immagine, un PDF come il menu del ristorante o il link di un sito che ti piace) e l'AI costruisce layout, colori, contenuti e immagini. Poi puoi continuare a chiedere modifiche all'AI oppure passare all'editor manuale.
È pensato per chi non vuole complicarsi la vita: piccoli negozi, liberi professionisti, ristoranti di quartiere, blog personali. La qualità visiva è dignitosa, non rivoluzionaria.
Wix con Harmony
Wix è una delle piattaforme più usate al mondo per siti web fai-da-te. A gennaio 2026 ha presentato Harmony, il suo nuovo costruttore di siti con AI: descrivi cosa vuoi a un assistente chiamato Aria, che genera e modifica il sito, e quando vuoi puoi rifinire tutto a mano con l'editor drag-and-drop. Al lancio era disponibile in inglese, e Wix ha annunciato che arriverà gradualmente a tutti gli utenti.
Il piano gratuito esiste, ma mostra la pubblicità di Wix su ogni pagina e non ti permette di collegare un dominio tuo. I piani a pagamento includono il dominio personalizzato (gratis il primo anno con un abbonamento annuale) e gli strumenti AI. La forza di Wix è proprio qui: puoi partire dall'AI e poi personalizzare quasi all'infinito.
È la scelta giusta se sai già che vorrai un sito articolato, con blog, negozio online, prenotazioni, eventi. Meno adatto se vuoi solo una vetrina semplice.
Framer
Framer è nato come strumento per designer ed è diventato una piattaforma per siti web con molta AI dentro. I risultati sono visivamente tra i migliori in assoluto: i siti Framer sembrano portfolio di agenzie di design. Si può partire gratis, con un sito su dominio Framer.
L'AI ti aiuta a creare pagine e layout, scegliere palette di colori, scrivere testi e tradurre il sito. Il lato negativo è la curva di apprendimento: l'editor è più simile a uno strumento professionale che a un generatore per principianti.
Consigliato per chi vuole un sito che faccia davvero un'ottima impressione: creativi, consulenti di alto livello, startup, liberi professionisti che vendono servizi premium.
Durable
Durable è il più aggressivo sulla velocità: promette di metterti online in 30 secondi. Oltre al sito include strumenti pensati per le piccole imprese: un CRM per gestire contatti e clienti, prenotazioni, pagamenti, gestione delle recensioni e un generatore di immagini e logo.
Esiste un piano gratuito per provarlo, con il sito su un sottodominio Durable. Per usare un dominio tuo serve un piano a pagamento.
È pensato per piccoli imprenditori che non vogliono pensare al sito ma averlo e basta, continuando a usare lo stesso strumento anche per il resto dell'operatività.
ChatGPT e Gemini come supporto
Anche se usi un website builder, vale la pena tenere aperto ChatGPT o Google Gemini in un'altra scheda. Sono perfetti per riscrivere testi, generare idee per i nomi delle sezioni, creare domande frequenti, tradurre in inglese.
Entrambi hanno una versione gratuita, e per scrivere i testi di un sito basta quella. Non serve un abbonamento a pagamento solo per questo.
Guida passo passo per creare il tuo primo sito
Immaginiamo che tu abbia una piccola attività e voglia finalmente un sito decente. Ecco cosa fare, con i tempi reali che ci vogliono.
- Definisci l'obiettivo in una frase. Scrivi su un foglio: "il mio sito serve a...". Farsi trovare su Google? Far vedere il portfolio? Vendere online? Raccogliere prenotazioni? Tutto il resto dipende da questo.
- Raccogli i materiali. Testo di presentazione (anche grezzo, bastano 200 parole), 5-10 foto della tua attività o dei tuoi lavori, logo se ce l'hai, email di contatto, orari, indirizzo.
- Scegli lo strumento. Per un sito vetrina semplice, Hostinger. Per qualcosa di più flessibile, Wix. Per un look da designer, Framer. Per gestire anche clienti e prenotazioni nello stesso posto, Durable.
- Registrati e descrivi la tua attività. Nome, settore, descrizione in 2-3 frasi. Più sei specifico, meglio l'AI capirà cosa generare.
- Lascia generare la prima versione. Di solito servono pochi minuti. Non preoccuparti se non ti piace subito, è solo la base.
- Sostituisci le immagini di repertorio. Le foto generiche rovinano qualsiasi sito. Carica le tue, anche se non sono professionali: un'immagine autentica vale più di dieci foto stock.
- Riscrivi i testi. L'AI tende a scrivere in modo generico e roboante. Rendili più diretti, più vicini al modo in cui parleresti a un cliente reale. Puoi farti aiutare da ChatGPT.
- Controlla sul cellulare. Gran parte delle persone navigherà il tuo sito dallo smartphone. Aprilo dal tuo telefono e scorri: se qualcosa non si legge bene o i bottoni sono troppo piccoli, correggilo.
- Collega dominio ed email. Quasi tutti questi strumenti permettono di usare un dominio personalizzato, tipo tuonomeattività.it. Spesso è gratis il primo anno, poi costa poche decine di euro l'anno al massimo, e fa una differenza enorme nella credibilità.
- Pubblica e condividi. Il sito è online. Aggiungi l'indirizzo alla firma email, ai profili social, al biglietto da visita. Verificalo su Google Search Console per farti trovare prima.
Quanto costa davvero avere un sito fatto con l'AI
La risposta onesta è: meno di quanto credi, più di quanto dicono in pubblicità. Ecco un esempio pratico con i prezzi di listino di ottobre 2026.
- Hostinger AI Builder, piano Premium: 143,52 euro per 48 mesi pagati in anticipo (circa 36 euro l'anno), dominio gratis il primo anno. Alla scadenza il rinnovo è a 9,99 euro al mese.
- Wix Light: 17 dollari al mese con pagamento annuale, cioè circa 204 dollari il primo anno. Dominio gratuito il primo anno.
- Framer Basic: 10 dollari al mese, circa 120 dollari l'anno, più il dominio se non lo hai già.
- Durable Launch: 22 dollari al mese con pagamento annuale, circa 264 dollari l'anno, dominio incluso. Costa di più, ma include anche CRM e prenotazioni.
Un sito fatto da un'agenzia locale, per paragone, costa di solito qualche centinaio di euro e può superare i mille, a cui spesso si aggiunge un canone mensile di manutenzione. Ha senso se hai esigenze complesse o un budget marketing importante.
Per una partita IVA che sta iniziando, per un B&B, per un artigiano, per un consulente: spendere da qualche decina a un paio di centinaia di euro l'anno è un investimento ragionevole, che recuperi con il primo cliente portato dal sito.
Gli errori da evitare quando usi l'AI per fare un sito
Abbiamo visto tanti siti fatti velocemente con l'AI e sappiamo quali sono le trappole. Evitarle è la differenza tra un sito che funziona e uno che fa fare brutta figura.
Primo errore: tenere le foto di repertorio. Quelle facce sorridenti con pollice in alto che vedi ovunque urlano "sito generico" da lontano un chilometro. Sostituisci tutto con foto tue, anche se sono scattate con il telefono.
Secondo errore: lasciare i testi come li ha generati l'AI. Usano tutti le stesse parole, le stesse frasi fatte, lo stesso entusiasmo finto. Un cliente abituato a navigare se ne accorge subito e perde fiducia. Leggi ad alta voce ogni paragrafo e chiediti: lo direi così a un cliente in negozio?
Terzo errore: riempire il sito di pagine inutili. Per una piccola attività bastano 4-5 pagine ben fatte: homepage, chi siamo, servizi o prodotti, contatti, eventualmente un blog. Dieci pagine vuote rendono il sito confuso e danneggiano anche il posizionamento su Google.
Quarto errore: dimenticare i contatti. Sembra ovvio ma non lo è: numero di telefono visibile in alto, pulsante WhatsApp, email chiara, eventualmente indirizzo con mappa. Un sito senza contatti evidenti è una vetrina chiusa.
Quinto errore: guardare solo il prezzo del primo anno. Le offerte più basse richiedono spesso abbonamenti lunghi e il rinnovo costa di più. Prima di pagare, controlla quanto spenderai dal secondo anno in poi.
Come rendere il sito davvero utile per Google
Avere un sito non serve a niente se nessuno lo trova. L'AI può aiutarti anche qui, ma servono alcuni accorgimenti manuali che le piattaforme non fanno da sole.
Inserisci nei titoli delle pagine le parole che una persona userebbe su Google per cercarti. Se sei un commercialista a Verona, la tua homepage dovrebbe avere un titolo tipo "Studio commerciale a Verona" e non "Benvenuti nel nostro sito". Sembra banale ma è la differenza tra apparire e non apparire nei risultati.
Usa Google Business Profile (ex Google My Business) in parallelo al sito. È gratis e serve per apparire su Google Maps e nella barra laterale quando qualcuno ti cerca per nome. Collega il tuo sito web al profilo aziendale.
Scrivi una pagina per ogni servizio che offri, con un testo originale e utile, che risponda alle domande vere dei tuoi clienti. Pagine troppo corte o copiate da altri siti non si posizionano. Qui ChatGPT può aiutarti: chiedigli di scrivere una bozza e poi sistemala con il tuo tocco.
Cosa puoi fare oggi
Se sei arrivato fin qui, l'azione concreta è una: vai su hostinger.com o wix.com, prova la versione gratuita, descrivi la tua attività in 2-3 frasi e lascia che l'AI generi il tuo primo sito. Pagherai solo quando sarai convinto del risultato.
Non servono più di 15 minuti per avere qualcosa di visibile. Non sarà perfetto, ma sarà tuo e potrai migliorarlo nei giorni successivi. Il più grande ostacolo per chi non ha un sito non è tecnico: è il fatto di non iniziare mai.
Se un giorno ti servirà qualcosa di più di un sito, per esempio un piccolo gestionale o un'app per i clienti, strumenti come Lovable e v0 di Vercel portano lo stesso approccio a un livello più tecnico: generano applicazioni web funzionanti a partire da una descrizione. La barriera tra avere un'idea e avere un prodotto online continua ad abbassarsi.